Le vie del cioccolato a Torino

Fonte:     http://www.lastampa.it

Un tempo nel centro di Torino si passeggiava confortati dal profumo di cacao tostato e si poteva ascoltare il “pacic – paciac” delle conche che preparavano il cioccolato fondente.

Poi, a fine Ottocento, Pietro Viola di via Lagrande, la Talmone, Stratta di piazza San Carlo, Calcagno e altri dovettero chiudere i loro laboratori di produzione per ragioni di sicurezza e igiene, e trasferire il loro negozio.

Per molti anni in quelle vie sono dilagate le botteghe d’abbigliamento, di scarpe e di profumi.

Ma la rinascita del Cibo degli Dei in quella che ne fu la capitale storica è forte.

E così ora c’è un percorso goloso che si può fare dalla stazione di Porta Nuova fino a piazza Carlina (Carlo Emanuele II), con alcune boutique di Oro Bruno che possono fare la felicità dei gourmet.

A Gertosio di via Lagrange 34, a  Guido Gobino di via Lagrange 1, al recente punto vendita nell’ex farmacia di piazza Carignano aperto da Streglio a Natale, da ieri si è aggiunto l’astro nascente del gianduiotto subalpino, Guido Castagna.

A meno di trent’anni, nel 2002, ha aperto il suo Atelier a Giaveno (via Torino 54) e in pochi anni ha scalato il successo, conquistando gli appassionati con le sue specialità, quasi tutte basate sull’abbinamento tra cacao e nocciola tonda gentile del Piemonte.

Lo spaccio torinese per chocoholic è in via Maria Vittoria 27, non molto distante da piazza Carlo Emanuele II:

in questo modo la passeggiata in centro tra torte sabaude, praline, tavolette e dragée diventa lunga circa due chilometri.

Il negozio dove ieri pomeriggio si sono dati appuntamento tanti appassionati di cioccolato per l’inaugurazione – da Guido Monero di Leone a Guido Gobino, da Giacomo Boidi di Giraudi a Davide Maddaleno del torrone B.Barbero – è una piccola bonboniera con due inequivocabili insegne all’esterno che recitano perentorie: “Cioccolato”… Continua a leggere

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